Associazione O.N.L.U.S.

L'Oasi di Torretta

Centro Socio-Sanitario


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TIPOLOGIE DI DISABILITA'

Dall'indagine sulle condizioni di salute è possibile identificare 4 tipologie di disabilità: confinamento individuale (costrizione a letto, su una sedia non a rotelle o in casa), disabilità nelle funzioni (difficoltà nel vestirsi, nel lavarsi, nel fare il bagno, nel mangiare), disabilità nel movimento (difficoltà nel camminare, nel salire le scale, nel chinarsi, nel coricarsi, nel sedersi), disabilità sensoriali (difficoltà a sentire, vedere o parlare).

Considerando i diversi livelli di disabilità, quello più grave è rappresentato dal confinamento, che implica la costrizione permanente in un letto, o su una sedia con livelli di autonomia nel movimento pressoché nulli, nonché il confinamento in casa per impedimento fisico o psichico. Risulta confinato il 2,1% della popolazione di 6 anni e più e tra le persone di 80 anni e più la quota raggiunge circa il 25% (19% maschi e 28% femmine).

In merito alle altre tipologie di disabilità, si rileva che il 2,2% delle persone di 6 anni e più presenta disabilità nel movimento, con quote significative dopo i 75 anni: nella fascia d’età 75-79 anni la quota arriva al 9,9% e nelle persone di 80 anni e più il tasso raggiunge il 22,5% (con uno scarto di circa 7 punti percentuali tra maschi e femmine, a svantaggio di queste ultime: 17,6% per i maschi contro 24,8% per le femmine).

 Circa il 3% della popolazione di 6 anni e più, presenta invece difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane, cioè ha difficoltà ad espletare le principali attività di cura della propria persona (quali il vestirsi o spogliarsi; il lavarsi mani, viso, o il corpo; tagliare e mangiare il cibo, ecc.). Tra i 75 ed i 79 anni, sono circa il 12% le persone che presentano tale tipo di limitazione e che quindi necessitano dell’aiuto di qualcuno per far fronte a queste elementari esigenze; tra gli ultraottantenni, circa 1 persona su 3 ha difficoltà a svolgere autonomamente le fondamentali attività quotidiane.

Le difficoltà nella sfera della comunicazione, quali l’incapacità di vedere, sentire o parlare, coinvolgono circa l’1% della popolazione di 6 anni e più.

Al fine di conoscere il numero dei ciechi e dei sordi, è possibile analizzare anche i dati relativi alle invalidità permanenti rilevate sempre con l'indagine sulle condizioni di salute [1], dalla quale risultano circa 352mila ciechi totali o parziali [2], 877mila persone con problemi dell'udito più o meno gravi [3] e 92mila sordi prelinguali (sordomuti) [4].

Ben il 33% dei disabili è portatore di almeno due disabilità contemporaneamente tra le disabilità nelle funzioni, disabilità nel movimento e disabilità sensoriali. Di questi il 33% è rappresentato dal sesso maschile e il restante 67% da quello femminile. Questa differenza è ancora spiegata in gran parte dalla differente distribuzione della popolazione maschile e femminile per età: più dell'80% delle persone con più tipologie di disabilità ha infatti un'età superiore ai 65 anni.

Una seconda situazione che va segnalata, per la sua gravità, riguarda le persone confinate in casa, che non sono in grado di utilizzare il telefono, di gestire i propri soldi o di assumere in modo autonomo le proprie medicine. Sono circa 180mila le persone in questa condizione, il 70% delle quali composto da femmine e il 77% da persone con più di 65 anni.

[1] Si ricorda che disabilità e invalidità sono concetti differenti: il primo fa riferimento alla capacità della persona di espletare autonomamente (anche se con ausili) le attività fondamentali della vita quotidiana e si riconduce alla legge 104/92, il secondo rimanda al diritto di percepire un beneficio economico in conseguenza di un danno biologico, e fa riferimento alla legge 118/71.

[2] Parziale o totale assenza della vista sino a meno di un ventesimo con eventuale correzione. Il dato è riferito a tutte le età e quindi non esclude i bambini fino a 5 anni, così come avviene per la disabilità.

[3] Parziale o completa mancanza della capacità di udito anche se corretta con apparecchi acustici. Il dato è riferito a tutte le età e quindi non esclude i bambini fino a 5 anni, così come avviene per la disabilità.

[4] Incapacità o grave difficoltà nell’esprimersi tramite il linguaggio. Il dato è riferito a tutte le età e quindi non esclude i bambini fino a 5 anni, così come avviene per la disabilità.