 |
Associazione
O.N.L.U.S.
L'Oasi
di Torretta
Centro Socio-Sanitario
|
 |
Famiglie
Parlare
di integrazione sociale delle persone disabili implica parlare anche del
contesto familiare in cui il disabile è inserito. Il ruolo della famiglia
è, infatti, fondamentale nei molteplici aspetti della vita di una persona
disabile: dall'assistenza ed aiuto in caso di bisogno fino al livello di
socializzazione.
Le informazioni contenute in quest'area riguardano diverse tipologie
familiari: disabili soli, coppie con un disabile senza figli conviventi,
coppie con un disabile con figli conviventi. Per le famiglie con una
persona disabile si è ritenuto opportuno distinguere le analisi a seconda
del ruolo coperto dalla persona disabile all'interno della famiglia
(genitore, figlio). Per ogni tipologia familiare si rilevano, oltre alle
rispettive caratteristiche socio-demografiche, le reti di aiuto alle quali
ricorrere in caso di bisogno e la relativa situazione socio-economica
misurata attraverso il tipo di abitazione nella quale si vive.
Le
fonti dei dati sono:
- l'Indagine
"Condizioni
di salute e ricorso ai servizi sanitari" (ISTAT, 1999-2000)
per quanto riguarda le caratteristiche socio-demografiche dei
componenti del nucleo familiare della persona disabile;
- l'Indagine
"Famiglia
e soggetti sociali e condizioni dell'infanzia" (ISTAT, 1998)
per quanto riguarda la vicinanza con figli, parenti ed amici, il tipo
di aiuto ricevuto e la persona che lo ha fornito.
Le
famiglie in cifre...
- Il
28% dei disabili vive solo, rispetto all'8% dei non disabili. I
disabili che vivono da soli sono per lo più donne anziane e vedove.
L'età media dei disabili soli è di 76 anni per gli uomini e 80 anni
per le donne. (ISTAT, 1999-2000)
Le anziane disabili possono contare sulla vicinanza e la presenza dei
figli che nel 82% dei casi vivono nelle vicinanze della persona
disabile e nell'87% dei casi le vanno a trovare almeno una volta alla
settimana. (ISTAT, 1998)
- La
condizione di disabilità fra i giovani comporta una loro permanenza
nel nucleo d'origine; si riscontra così che il 34% dei disabili di età
25-44 anni vive con i genitori (rispetto al 19% dei non disabili), e
che ben il 17% dei disabili della stessa età vive con un solo
genitore (rispetto al 6% dei non disabili). (ISTAT 1999-2000)
- La
famiglia rimane il perno fondamentale di riferimento per le persone
disabili: il 74% degli aiuti ricevuti da tutte le persone disabili è
stato fornito da un parente più o meno prossimo e di questi il 41% è
un parente di sesso femminile.
Stilando una possibile graduatoria degli aiuti ricevuti dalle famiglie
con almeno una persona disabile, al primo posto troviamo l'aiuto in
attività domestiche e l'aiuto nell'assistenza di adulti e bambini
(19,4% di coloro che hanno ricevuto almeno un aiuto), mentre solo al
terzultimo posto troviamo l'aiuto di tipo economico (2,6%). (ISTAT,
1998)
|